Le Aziende

L’Associazione Terre dell’Aglianicone nasce sulle risorse di un progetto regionale, con lo scopo di tutelare l’immagine e la produzione del vitigno aglianicone e di indirizzare più vignaioli possibili alla sua coltivazione. Una missione portata avanti oggi, in primis, dalla passione del presidente Giuseppe Capo, e poi da un affiatato gruppo di aziende che credono, sostengono e promuovono “un vino vecchio ma di nuova vita” è così che mi piace definirlo. Alla base di tutto c’è la volontà di far riemergere il nostro passato, le nostre tradizioni e le nostre comunità. Personalmente, ho avuto il piacere di dedicare a questo argomento anche il lavoro di tesi di laurea. L’idea è di aggregare produttori di vino del territorio sotto un’unica bandiera, per fare di queste uve il vino distintivo dell’area cilentana. Oggi, le aziende associate sono: Cantina RizzoAz. Agr. Chiara MorraAz. Agr. Pepe RaimondoAz. Agr. ScairatoAz. Agr. Gasparro GerardoSilva PlantariumViticoltori De ConcilisTenuta Macellaro, Cardosa di Marco PedutoTenuta ManairdiTenute del Fasanella.

Attualmente, l’aglianicone è un vitigno autorizzato alla vinificazione nella sola provincia di Salerno e la sua specifica di utilizzo è presente esclusivamente nella denominazione DOC Castel San Lorenzo. Il nostro obiettivo è quello di far inserire il suo impiego nella IGT Paestum, cioè in una indicazione comprendente il Cilento costiero. Questo perché, la IGT Paestum ricade nella DOC Castel San Lorenzo e quindi, per logiche di disciplinari, la proposta è fattibile e realizzabile. A sostegno di ciò, il Consorzio Vita Salernum Vites, l’organizzazione di tutela dei vini salernitani riconosciuta dal Mipaaf, ha preso in carico tutto l’iter procedurale e auspichiamo di raggiungere questo risultato al massimo entro un anno.