Agrilove

Cose Belle

Uve: Aglianicone 100 %
Sistema di allevamento: Guyot semplice con ramificazione degli speroni –  sperimentazione di alcuni filari con sistema Guyot doppio capovolto alla toscana
Terreno: argilloso ricco di minerali di ferro, di microelementi e di sostanza organica, ove la vite produce uve di eccellente qualità
Vinificazione: fermentazione controllata con lieviti selezionati
Affinamento: in botte di acciaio e poi in bottiglia
Gradazione Alcolica: 14

“Cose Belle” esprime un grande carattere, dal colore rubino deciso, i cui riflessi attraggono piacevolmente lo sguardo, facendone pregustare la prelibatezza. Accostando il calice, arrivano dirette al naso le fragranze tipiche dell’Aglianicone; effluvi intensi di marasca, di more e di confettura di prugne, in un sottofondo, sottile e gradevole, profumo di erbe di campo, che lascia immaginare la sua potenziale evoluzione negli anni. In bocca è morbido, asciutto, ampio, con la giusta acidità; i tannini sono carezzevoli e giudiziosi; molto persistente.
Si sposa bene con i sapori decisi: formaggi stagionati, ragù e selvaggina. Va a nozze con piatti a base di tartufo e porcino e salami tipici cilentani. Per esaltarne le note, va senz’altro servito ad una temperatura tra i 18 e i 20 gradi centigradi in calice panciuto di cristallo. Questo grande vino è il risultato di un’armonia, volta verso l’alto, fra una larga gamma di componenti. L’interpretazione sublime di un’opera d’arte si evince quando gli orchestrali si equivalgono, senza che nessuno di essi prevalga sugli altri. Questa è, appunto, la sensazione che si ottiene gustando l’Aglianicone di Castel San Lorenzo. Viene spontaneo, quindi, degustando questo inimitabile prodotto, sintonizzare la mente sulle note irresistibili di una dolce melodia. Da qui, scaturisce l’inciso impresso sulla bottiglia “COSE BELLE”.

La nostra cantina

L’Azienda Agrilove di Michele Lavecchia si estende su circa quattro ettari di terreno, in agro di Castel San Lorenzo (SA) (località Farneta-Olivella e Santa Sofia) e in agro di Felitto (SA) (località Giuannazzo) nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano, a pochi chilometri dalle suggestive gole di Remolino.

E’ opportuno partire da lontano per ben capire di quale prezioso prodotto stiamo tracciando il profilo.
Il contesto geografico in cui si produce l’Aglianicone di Castel San Lorenzo è la Valle del Calore e degli Alburni, che comprende altri piccoli comuni della Valle e della provincia di Salerno. Insieme, questi territori dai dolci pendii, circoscrivono la zona D.O.P. Castel San Lorenzo.
L’Aglianicone di Castel San Lorenzo, già nel III secolo a.C., sicuramente, era lieto commensale, nei tanti simposi, di poeti, scrittori e filosofi illustri dell’oltre Ionio, da cui traeva origine e, nei secoli a venire, apprezzato frequentatore delle mense delle tante ville romane del litorale tirreno.
Il legame tra una specifica varietà di vite e il particolare microclima del territorio che la ospita, determina la carta d’identità di un vino. L’Aglianicone, impiantato in territori diversi da quelli individuati nella DOP di Castel San Lorenzo, certamente non esprime i medesimi livelli di eccellenza.

Oggi, questo connubio viene sintetizzato col termine francese “Terroir”. Per tantissimi secoli, questo territorio ha prodotto questo vino antico, nobile, raffinato e ricercato e la sua commercializzazione ha consentito ad intere generazioni di castellesi e di altri cittadini della Valle del Calore di vivere e progredire in questi luoghi. Poi, agli inizi del ‘900, a cavallo delle due guerre mondiali, il grande disastro: l’afide, la fillossera, importato dalle Americhe, ha completamente devastato i vigneti di questi territori e, per un lungo lasso di tempo, si è addirittura smarrita la traccia di questo antico vitigno, lasciando il posto ad altre viti meno pregiate e, soprattutto, prive del necessario connubio territorio-vitigno che caratterizzava l’Aglianicone. Solo a fine secolo scorso, su iniziativa del Dr. Giuseppe Capo, enologo brillante di questa terra, è stato riprodotto da una pianta secolare, rinvenuta in un roveto del territorio della Dop Castel San Lorenzo, il prezioso vitigno.

In vigna

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Ti aspettiamo per farti conoscere le nostre etichette, per parlarti delle nostre attività e per portarti nel magico mondo dell’Aglianicone, questo vitigno affascinante che stiamo recuperando con lo sforzo congiunto di altri viticoltori.